IL NOSTRO BURQA QUOTIDIANO da clitoristrix

Bologna (Italia- Europa) 22 novembre 2001

Crediamo che chi non è in grado di individuare le forme peculiari che la violenza assume nella sua vita,
non può pensare di poterle individuare nella vita delle altre.

    Il nostro burqa quotidiano:

1)    Forti pressioni affinché le donne si vestano con indumenti inequivocabilmente “femminili” e affinché ognuna curi la propria immagine in funzione del compiacimento maschile.

2)    Biasimo, esclusione e riprovazione pubblica per le donne che non si offrano agli sguardi maschili

3)    Pressioni psicologiche fortissime esercitate da parte di tutte le istituzioni e dalla società, sin da età giovanissima, affinché le donne assumano l’eterosessualità come modello di sessualità a loro consono e adatto.

4)    Biasimo pubblico per le donne che scelgono di amare e confidare in altre donne.

5)    Violenze psicologiche protratte per le donne che non scelgono la maternità.

6)    Biasimo, riprovazione e ridicolizzazione continua per le donne che scelgono di unirsi e di non essersi ostili.

7)    Ridicolizzazione o discredito per le donne che si espongono e sostengono passionalmente le proprie idee.

8)    Occultamento atavico delle donne dentro le organizzazioni politiche miste, siano esse istituzionali o extra-istituzionali.

9)    Imposizione per le donne soprattutto del mezzogiorno di dipendere economicamente da un maschio adulto (padre, marito..) vista la carenza di servizi e la mancanza di lavoro.

10)    Botte, pestaggi e violenze per le donne all’interno delle famiglie da parte di padri, mariti, fratelli, zii,fidanzati ecc.

11)    Tentativo continuo di oggettivizzare (rendere oggetto) la donna e renderla funzionale a qualcosa oe a qualcuno

12)     Abuso di definizioni per le donne, su libri, giornali, mass-media,completamente distanti dalla realtà oggettiva delle donne.

13)    Tentativo di preclusione alle donne di circolare liberamente negli spazi(città, campagne,esterni) e nell’arco della giornata(giorno e …notte)

14)     Tentativo continuo di rendere invisibili le donne ogni volta che se ne ha la possibilità.

15)    Tentativo di escludere le donne dal mercato del lavoro o di delegarle ai lavori meno riconosciuti

16)    Attribuzione alle donne di tutto il lavoro di cura,  non nominato, non pagato, non quantificato, non retribuito, che ogni anno va ad ingrassare il alta percentuale il p.i.l. (prodotto interno lordo)

17)    Uso e abuso del corpo delle donne per incentivare il consumo di merci.

18)    Colpevolizzazione continua delle donne nei loro vari spazi di movimento ( se sei una casalinga sei un po sfigata, avresti almeno potuto conquistarti un’indipendenza economica,per dio!- se sei una donna in carriera, non si capisce come tu abbia potuto rinunciare alla famiglia, prima o poi te ne pentirai!)

19)    Tentativo di indurre alla vergogna donne che fanno scelte di autonomia: aborto, divorzio, viaggi, divertimenti…..

20)    Segregazione-facile, in strutture di controllo quali famiglie, convitti, ospedali, case di cura,ospizi, carceri ecc., per le donne che mostrano “eccessivo” desiderio di libertà.

21)    Divieto in numerosissimi luoghi di lavoro (soprattutto area educativo-sociale) a manifestarsi e nominarsi lesbiche.

22)    Ridicolizzazione e svalorizzazione dei corpi delle donne, quando invecchiano.

23)    Riprovazione per le donne che scoprono parti del loro corpo non depilate.

24)    Applicazione di tecnologie costrittive o invasive ai corpi delle donne, imballati e imbellettati per il profitto di chirurghi, medici e stilisti.

25)    Esclusione delle donne dai riconoscimenti sportivi ad alti livelli, e dai redditi dei loro colleghi maschi.

26)    Ricatti e abusi, per le donne che vogliono accedere al mondo delle arti eo dello spetaccolo.

27)    Imposizione alle donne di soffocare la loro forza e la loro aggressività.

E tanto altro ancora………………….

Noi chiediamo per le donne afgane, quello che chiediamo per noi stesse!

Perché è troppo facile pensare che ci sia sempre di peggio,
per accontentarsi di quello che si ha.
Collettivo Clitoristrix-femministe e lesbiche
Bologna

clitoristrix@ziplip.com

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