flat

Donne in onda contro il femminicidio

— Inviato da flat @ 21:35
http://www.rivistaonline.com/

di Ilaria Maccaroni

Guarda il REPORTAGE FOTOGRAFICO (foto Daniela Silvestri e Lucia Perrotta)

La manifestazione del 22 Novembre a Roma, autorganizzata da donne, femministe e lesbiche, questo anno ha voluto nuovamente riportare all'attenzione dell'opinione pubblica il problema secolare e irrisolto della violenza maschile contro le donne che in Italia e non solo è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. I dati parlano chiaro. Nel nostro paese ogni anno un milione di donne subisce violenza fisica, sessuale, psicologica oltre ad essere vittime di persecuzioni e di molestie da parte di partner, ex-partner, padri, figli, parenti maschi, amici, colleghi, conoscenti e sconosciuti. Le donne sono l'obiettivo preferito della violenza maschile che spesso avviene tra le mura domestiche, ma anche per strada e sul posto di lavoro. Le femministe ritengono da sempre che il problema della violenza maschile contro le donne, che preferiscono chiamare "femminicidio", cioè omicidio di donne, è strettamente legato alla cultura e la permea in ogni suo aspetto. Il cambiamento dunque non si risolve solo sul piano legale ma anche e soprattutto su quello culturale. A partire dall'educazione rivolta agli uomini ma anche e soprattutto alle donne.

Fin da piccole alle donne si insegna a subire passivamente invece di imparare a difendersi contro la violenza dei compagni di scuola, degli amici, dei familiari, si insegna loro ad occuparsi prima degli altri (fratelli, padri, fidanzati e mariti) prima che di loro stesse, si insegna ad inseguire il mito dell'Amore piuttosto che a coltivare la loro forza, il loro piacere e la loro intelligenza. Il modello femminile pubblicitario e televisivo, propone donne sexy, disponibili e accoglienti scambiando l'accesso costante al corpo delle donne da parte degli uomini con la loro emancipazione e la loro libertà sessuale. Le politiche securitarie inoltre, dipingono la violenza contro le donne come una questione di ordine pubblico, strumentalizzandone i contenuti per giustificare azioni discriminatorie e razziste che, nella maggior parte dei casi, finiscono col danneggiare le donne stesse piuttosto che i colpevoli delle violenze. Se in Italia si colpissero i clienti piuttosto che le prostitute, nel nostro paese non ci sarebbero donne straniere stuprate, brutalizzate e portate sulle strade come carne in vendita.
 (Continua)

Perché gli omicidi in famiglia sono sempre “inspiegabili”?

— Inviato da flat @ 10:41

da www.liberazione.it

di Lea Melandri
Il rapporto tra gli uomini e le donne, il perverso tragico annodamento
di dominio e amore, deve essere davvero la “roccia basilare” contro cui
si arrestano ragione, cultura, responsabilità civile e morale, se,
riguardo alla strage avvenuta in una famiglia di Verona alcuni giorni
fa, né la televisione né i giornali sono andati oltre la nuda cronaca
dei fatti, se a nessuno è venuto in mente di chiedersi la cosa più
banale e più sensata: perché la decisione di una donna di separarsi
riesce a scatenare la furia omicida-suicida dell’uomo che con lei ha
vissuto e visto crescere figli? Non è la prima volta che accade, la
maggior parte dei casi di violenza maschile all’interno della coppia,
negli ultimi anni, è motivata dalla scelta della donna di interrompere
una convivenza divenuta evidentemente insopportabile, da una
affermazione di libertà dovuta al rispetto di se stessa, o al semplice
desiderio di dare una svolta alla propria vita. L’aggettivo
“inspiegabile”, che la cronaca usa ormai ritualmente per questi delitti,
è la maschera di una ipocrisia, o comunque di una incuria,
generalizzate, che non accennano a incrinarsi: “inspiegabile” vuol dire,
in questo caso, qualcosa su cui non si vuole riflettere e fare
chiarezza, una evidenza -il volto violento dell’amore- che deve restare
invisibile.

 (Continua)

Donne in piazza!

— Inviato da flat @ 00:16
da www.proletaria.it

di Monica Perugini  23/11/2008 19:05

50.000 donne di tutte le età e di tutte le condizioni, cittadine e immigrate, lavoratrici e studentesse, case delle donne, collettivi e associazioni femministe, provenienti da tutta Italia, hanno manifestato con un lunghissimo corteo auto organizzato dalla rete femminista e lesbica nazionale SOMMOSSE, sabato 22 novembre a Roma contro la violenza maschile sulle donne ovvero contro la principale causa dei danni fisici e psicologici che subiscono le donne e, purtroppo, portano anche alle estreme conseguenze dell'uccisione per motivi di genere, ovvero al femminicidio.

Noi c'eravamo, insieme a questo movimento che ha ripreso con forza e convinzione il conflitto sociale contro un governo ed un sistema programmato e gestito da una borghesia dalla rappresentanza politica trasversale che vorrebbe privare le donne dei diritti conquistati con decenni di lotte, ricacciarle nell' isolamento e nella subordinazione da cui sono uscite con le loro battaglie, le loro intelligenze e le loro coscienze.
 (Continua)

Soprattutto giovani donne tra le 50 mila scese in piazza a Roma contro la violenza maschile

— Inviato da flat @ 11:19

 da www.deltanews.it

(Roma) Sabato 22 novembre, a Roma da Piazza delle Repubblica ha sfilato il corteo nazionale contro la violenza maschile.  I media, per quelli che ne hanno parlato,  dicono  che  la Flat-  la rete nazionale femminista e lesbica promotrice del corteo, non ha “bissato il successo dello scorso anno”. Non c’erano, infatti, ieri in piazza, i numeri straordinari dello scorso anno, quando le militanti riuscirono  a portare ben oltre 150 mila donne. Se i successi si ottengono con i numeri, è pur vero la che la Flat si è formata come realtà da poco meno di un anno, il suo, dunque, è un movimento ancora in ascesa che deve fare i conti ancora con posizioni, pratiche e modi politiche differenti anche all’interno dell’ambito femminista e, dunque, tutto sommato la rappresentatività di tutte le strutture, anche se con numeri ridotti, era visibile. Senza dubbio una riflessione si impone alle militanti della Flat, che devono - come hanno sostenuto - potenziare il lavoro sul campo e le relazioni politiche con le altre donne e associazioni femminili, cosi come si impone anche per le assenti.

 (Continua)

Ogni tre giorni una donna viene uccisa

— Inviato da flat @ 19:23
da www.liberazione.it

Beatrice Busi
Sono le 14 di sabato 22. La manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne, autorganizzata dalle Sommosse sta per partire. Oggi chiudiamo la rubrica con un po' di anticipo, ma, anche per questa settimana, ne abbiamo già abbastanza. Fra mezz'ora, a Cattolica, c'è il funerale di Loretta. Ieri, venerdì, una donna di Pistoia è finita al centro grandi ustionati di Pisa. Il compagno le ha lanciato in faccia una padella di olio bollente. Poi, i matricidi, tentati e riusciti.

Domenica 16 novembre
Genova
Di Elga, 51 anni, casalinga, dicono che è depressa, che ha un sacco di manie. Del figlio Alex, 24 anni, che sta per laurearsi a Scienze della comunicazione, dicono che sia uno studente modello. La mamma però, lo rimprovera di continuo di lasciarla troppo da sola, si lamenta, chiede di essere aiutata. Come questa sera, quando lui le ha risposto con tre coltellate alla gola e tre alla pancia . Sono le 23.20, Elga viene portata in ospedale. E' stato lui a chiamare i soccorsi, credeva di averla ammazzata. Ha chiesto scusa, dice che era esasperato. Ieri mattina, a Licodia Eubea (Ct), invece, è stato rintracciato l'assassino di Carmelina, 54 anni. E' il figlio Paolo, 25 anni. Giovedì 13, l'aveva ammazzata con 80 coltellate, inseguendola per tutta la casa . Di lui dicono che fosse poco sereno.
 (Continua)

Femministe e lesbiche in Onda

— Inviato da flat @ 19:22

da www.liberazione.it

In cinquantamila sfilano a Roma per il corteo autorganizzato di donne. Presenti le migranti e le ondine

No alla violenza degli uomini
Lo spezzone delle ragazze dell´Onda ieri al corteo di Roma Chris Helgren/Reuters

Castalda Musacchio
«Io? Mi chiamo Khadhja come la moglie di Maometto. Vengo dal Marocco e da noi questo è un nome santo. Sono laureata in lettere e oggi in Italia pulisco i cessi». Lei, musulmana, è dietro lo striscione di Action - A insieme alle tante altre donne che la accompagnano e che ieri hanno attraversato di nuovo la capitale per tornare a chiedere "Indecorose e libere" di fermare la violenza maschile che - sottolinea Khadhja - «non è solo una violenza fisica che dobbiamo sopportare quotidianamente ma è anche soprattutto psicologica. E' il mancato riconoscimento di una dignità e degli stessi diritti. E questi, in molte altre parti del mondo, non ci sono e sono ancora negati». Con parole come queste, ieri femministe e lesbiche sono scese di nuovo in piazza a Roma, in un corteo colorato, vivace, e soprattutto «autorganizzato e apartitico» come in moltissime tengono a sottolineare. E se all'inizio c'era il timore di essere in poche, striscioni, furgoni e soprattutto donne di tutte le età si sono aggiunte pian piano lungo tutto il percorso - da piazza della Repubblica a piazza Navona - fino a contare più di cinquantamila manifestanti.

 (Continua)

Femministe? Non si passa

— Inviato da flat @ 13:33
di Flavia Amabile_ www.lastampa.it
    
Il servizio d'ordine intorno a palazzo Madama ferma alcune donne dirette verso il Senato

Sono andata alla manifestazione contro la violenza sulle donne. Molte persone in meno rispetto allo scorso anno, ma era nelle previsioni. Molta musica, molta allegria, e persino una donna carabiniere su una quarantina di agenti delle forze dell'ordine inviati a tener d'occhio il corteo.

Tutto davvero tranquillo, insomma, anche l'arrivo a piazza Navona dove si è scatenato 'soltanto' un grande ballo collettivo. Sono andata via intorno alle sei, con me c'è anche un'amica. Da piazza Navona ci dirigiamo verso il Pantheon. La strada più immediata da prendere porta dritto davanti a palazzo Madama. E' la Corsia Agonale, lo stesso passaggio dove due settimane fa erano scoppiati gli scontri tra studenti finiti con feriti e processati.

Ieri non c'era nulla di nemmeno lontanamente paragonabile a uno scontro, ma la Corsia Agonale era lo stesso transennata e piantonata da cinque-sei uomini della polizia. Mi infilo in uno stretto passaggio lasciato libero tra la transenna e un palazzo. L'amica mi segue. Gli agenti ci fermano: 'Non si può passare di qui. Fate il giro dall'altro lato'. Li guardo un po' stupita, ma obbedisco. Faccio per tornare indietro quando con la coda dell'occhio vedo delle persone passare attraverso il passaggio. A quel punto torno indietro.

'Perdonatemi se insisto ma in tanti passano, perché noi no?'
'Perché siete state alla manifestazione'.
'Ah, e allora?'
 'Ordini superiori'
'Perdonatemi ancora, volete dire che solo perché sono stata alla manifestazione non posso passare di qui mentre tutti gli altri sì? Cioè io sono più pericolosa degli altri? Più sporca?'
'Che vuole che le dica, questi sono gli ordini, controlli pure'
'No, non si preoccupi, non ho bisogno di controllare, mi basta la sua parola'.
 (Continua)

Donne in piazza contro la violenza: «indecorose e libere»

— Inviato da flat @ 04:12
da www.unita.it

“Donna prima che figlia, donna prima che moglie, donne prima che madre, donna prima che sia tardi”: recita così uno dei cartelli portati dalle tante ragazze che animano il corteo contro la violenza sulle donne, a Roma. “Ti lamenti, ma che ti lamenti, piglia lu bastuni e tira fora li denti” è invece il ritornello della canzone più trasmessa dal carro in testa al corteo, una canzone della tradizione siciliana, che narra il dialogo tra Gesù e i due ladroni crocifissi vicino a lui, riadattata per l'occasione.

Un centro anti-violenza espone invece uno striscione con la scritta “La violenza sulle donne ha molte facce”, e le facce sono quelle dei ministri Brunetta, La Russa, Gelmini, Carfagna, Tremonti, Calderoli; del premier Berlusconi e di papa Ratzinger.
 (Continua)

Roma, migliaia di donne in piazza contro la violenza degli uomini

— Inviato da flat @ 04:11
da www.lastampa.it

Contestati il progetto Gelmini e
il ddl Carfagna sulla prostituzione
ROMA
Hanno sfilato in migliaia per le strade del centro della capitale «contro la violenza degli uomini». Femministe, lesbiche, studentesse universitarie e altre ragazze hanno ballato e manifestato con striscioni, intonando cori a ritmo di musica per rivendicare i loro diritti. «Siamo più di 50 mila», hanno detto le organizzatrici che ieri avevano preannunciato di puntare a quota 150mila, come la partecipazione registrata alla manifestazione dell’anno scorso.
 (Continua)

Violenza donne, a Roma la Rete femminista porta 50mila in piazza

— Inviato da flat @ 04:09

da www.tendenzeonline.info

Roma, 22 nov. (Apcom) - In 50mila, secondo le organizzatrici, da piazza della Repubblica a piazza Navona, hanno sfilato per dire no alla violenza sulle donne. Il corteo 'in rosa', organizzato dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche in vista della Giornata mondiale per l'eliminazione delle violenza sulle donne, indetta per il 25 novembre, voleva essere una replica di quello di un anno fa, quando in 150mila sempre nella Capitale scesero in piazza per dire "no alla violenza maschile e ai tentativi di strumentalizzare la violenza sulle donne, da parte di governi e partiti". In realtà l'adesione è stata inferiore alle attese, anche perchè si sono registrate alcune assenze, come quella dell'associazione Controviolenzadonne.org, ma chi ha sfilato è comunque soddisfatto, anche perchè numerosa è stata la presenza giovanile, con tante ragazze che hanno sfilato con il segno del 'polo femminile' dipinto letteralmente sul viso. Alla testa del corteo uno striscione che recitava "Indecorose e libere", e slogan non solo contro la violenza degli uomini sulle donne, ma anche contro quella del governo e dei partiti sulle persone, come il ddl Carfagna contro la prostituzione e il dl Gelmini sulla scuola.
 (Continua)

CORTEO ROSA A ROMA IN DIFESA DIRITTI, UNA MORTE OGNI TRE GIORNI

— Inviato da flat @ 04:05


(ANSA.IT) 2008-11-22 21:12
ROMA  - Hanno sfilato in migliaia per le strade del centro della capitale "contro la violenza degli uomini". Femministe, lesbiche, studentesse universitarie e altre ragazze hanno ballato e manifestato con striscioni, intonando cori a ritmo di musica per rivendicare i loro diritti. "Siamo più di 50 mila", hanno detto le organizzatrici che ieri avevano preannunciato di puntare a quota 150mila, come la partecipazione registrata alla manifestazione dell'anno scorso. Arrivate a piazza Navona, alcune manifestanti hanno parlato ai microfoni prima di improvvisare un concerto. Durante il corteo, a cui si sono aggiunti man mano gruppi di manifestanti, ha anche sfilato un furgone con una piovra gigante con dei tentacoli che riportavano scritte sulla rivendicazione dei diritti delle femministe.

 (Continua)

Le donne per le donne

— Inviato da flat @ 04:02

da www.aprileonline.info

di Marzia Bonacci,   22 novembre 2008, 23:06

Le donne per le donne     

La rete nazionale femministe e lesbiche è scesa in piazza nella capitale per dire basta alla violenza di genere. Un fiume colorato e danzante che ha visto la partecipazione di 50mila donne, senza distinzione di razza ed età perchè il fenomeno è trasversale, ma richiede una risposta politica e una rivoluzione culturale

Avanzano ballando. Avanzano cantando. Ciascuna con la sua storia: personale sicuramente, forse anche politica. Ma quest'ultimo aspetto è secondario, superfluo, bandito: in questa piazza di donne per le donne non c'è spazio per le specifiche di partito e per le confraternite politiche. Come non esiste la differenza, anzi le differenze. Ceto, razza, provenienza geografica, qualifica professionale, età: tutto è azzerato, cancellato, sospeso. Quello che conta è il genere ed il genere è quello femminile, sceso tra le strade della capitale per dire basta alla violenza maschile. Per ricordare a padri, fratelli, mariti, compagni che nella maggioranza dei casi sono loro a rendersi protagonisti della violenza psicologica, fisica, sessuale verso le loro figlie, sorelle, mogli, compagne. Non lo straniero in strada, bensì il parente dentro le mura domestiche è il soggetto principale del maltrattamento, dell'abuso, dell'intimidazione. Perché, come recita uno degli striscioni, "Nella casa del Mulino si nasconde l'assassino".

 (Continua)

Donne in piazza contro la violenza

— Inviato da flat @ 21:28

(Per vedere la fotogallery clicca qui)

da www.repubblica.it

A Roma il corteo organizzato dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche
Donne in piazza contro la violenza
"Difendiamo i nostri diritti"
Contestati il progetto Gelmini e il ddl Carfagna sulla prostituzione


ROMA - In piazza "contro la violenza degli uomini". Alcune migliaia di persone, oltre 50 mila secondo gli organizzatori, hanno partecipato oggi a Roma al corteo organizzato dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche. Stando ai dati della Casa internazionale delle donne di Roma e di Bologna, ogni tre giorni in Italia una donna muore per le violenze subite da un uomo. In particolare, nel 2007 sono state uccise 126 donne: 44 dai mariti, 11 dai fidanzati o dai conviventi, nove dagli ex mariti e dagli ex fidanzati, dieci dai figli e 14 da sconosciuti. I dati si aggiungono a quelli di un'indagine Istat dello scorso anno, secondo la quale quasi sette milioni di donne sono state vittime di violenza. La maggior parte (oltre sei milioni) ha subito aggressioni dal partner.

La manifestazione, che precede la Giornata mondiale per l'eliminazione delle violenza sulle donne, il 25 novembre, è stata anche l'occasione per protestare contro il ddl sulla prostituzione a firma del ministro Carfagna ("criminalizza le prostitute e impone regole di condotta per tutte; invece siamo tutte indecorosamente libere") e contro il progetto di scuola del ministro Gelmini ("autoritario e razzista").
 (Continua)

Violenza degli uomini sulle donne: Ogni 3 giorni c'è una nuova vittima

— Inviato da flat @ 21:27

da Corriere.it

NEL 2007 SONO STATE 126 GLI OMICIDI, COMMESSI IN 44 CASI DAI MARITI E 11 DA FIDANZATI

I dati di uno studio presentato durante la manifestazione nazionale di Roma promossa da femministe e lesbiche
 
Ogni tre giorni in Italia una donna muore per le violenze subite da un uomo. È il dato che emerge da uno studio della Casa Internazionale delle Donne di Roma e di Bologna, che ha diffuso le statistiche durante la manifestazione nazionale di oggi a Roma di femministe e lesbiche contro la violenza degli uomini. In particolare, nel 2007, sono 126 le donne uccise a causa delle violenze perpetrate dagli uomini. Tra questi, 44 sono i mariti, 11 i fidanzati o i conviventi, nove gli ex mariti e gli ex fidanzati, 10 i figli e 14 gli sconosciuti.
 (Continua)

Donne. Oggi a Roma manifestazione contro la violenza maschile + video

— Inviato da flat @ 21:20

da agenziami.it
Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne di martedì prossimo, oggi pomeriggio corteo nella capitale organizzato dalla Rete femminista e lesbica. Al centro della protesta anche le politiche del ministro delle Pari Opportunità Carfagna e la il progetto di riforma della scuola «autoritario e razzista» del ministro dell'Istruzione Gelmini.
(valerio perogio)

(per vedere il video di valeria morando clicca qui)


Corteo contro la violenza sulle donne Le organizzatrici: siamo più di 50mila

— Inviato da flat @ 21:09

da il messagero.it
Clicca qui per vedere la FOTOGALLERY               
 
ROMA (22 novembre) - "Indecorose e libere contro la violenza maschile". Con questo striscione si è aperta la manifestazione a Roma in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne che si celebrerà il 25 novembre. «Siamo più di 50 mila», hanno detto le organizzatrici che ieri avevano preannunciato di puntare a quota 150mila, come la partecipazione registrata alla manifestazione dell'anno scorso.

La manifestazione, organizzata dalla Rete
nazionale di femministe e lesbiche, è partita da piazza della Repubblica, attraversando via Cavour, via dei Fori Imperiali e via delle Botteghe Oscure, per poi arrivare a piazza Navona.
 (Continua)

CORTEO ROSA A ROMA IN DIFESA DIRITTI (2) _da ansa.it

— Inviato da flat @ 21:07
» 2008-11-22 18:24
CORTEO ROSA A ROMA IN DIFESA DIRITTI
ROMA  - Hanno sfilato in migliaia per le strade del centro della capitale "contro la violenza degli uomini". Femministe, lesbiche, studentesse universitarie e altre ragazze hanno ballato e manifestato con striscioni, intonando cori a ritmo di musica per rivendicare i loro diritti. "Siamo più di 50 mila", hanno detto le organizzatrici che ieri avevano preannunciato di puntare a quota 150mila, come la partecipazione registrata alla manifestazione dell'anno scorso. Arrivate a piazza Navona, alcune manifestanti hanno parlato ai microfoni prima di improvvisare un concerto. Durante il corteo, a cui si sono aggiunti man mano gruppi di manifestanti, ha anche sfilato un furgone con una piovra gigante con dei tentacoli che riportavano scritte sulla rivendicazione dei diritti delle femministe. Tra gli striscioni, anche la scritta "La violenza sulle donne ha molte facce" e sotto i volti del Premier, del Papa e di alcuni ministri del Governo. "Siamo comunque soddisfatte nel vedere donne che da tutta Italia sono arrivate in piazza a Roma attraverso il passaparola. Il nostro è un movimento che si inserisce nella protesta trasversale di questo paese e appoggia le contestazioni alla riforma Gelmini, che danneggia soprattutto le donne", ha commentato Monica, della rete nazionale dell'assemblea romana di femministe e lesbiche.

Uomini che uccidono le donne

— Inviato da flat @ 19:28

da www.liberazione.it

Oggi Roma manifestazione femminista per dire basta alla violenza maschile. Ma si preferisce fare orecchie da mercanti

L´anno scorso prima manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne. 150 mila in ...

Angela Azzaro
Per capire che cosa sia l'uso distorto che si fa in politica della violenza maschile, si deve partire da un fatto. L'uccisione di Giovanna Reggiani. Un anno fa. La donna fu trovata morta in un fosso a Tor di Quinto, Roma. Si pensava fosse una "straniera" o una "extracomunitaria", come ci ostiniamo a chiamare chi è nato in altri Paesi. La notizia fu data "in breve" nella cronaca locale. Solo il giorno dopo, scoperto che era italiana, è successo il finimondo. Prodi convoca - su pressione di Walter Veltroni (che di fatto scrive il primo, vero, atto della caduta di quel governo) - il Consiglio dei ministri che approva un decreto anticostituzionale per le espulsioni dei romeni. Romeno è infatti l'accusato dell'uccisione di Giovanna Reggiani.

 (Continua)

CORTEO ROSA A ROMA IN DIFESA DIRITTI ROMA_ da ansa.it

— Inviato da flat @ 19:13

CORTEO ROSA A ROMA IN DIFESA DIRITTI ROMA - "Indecorose e libere". Dietro uno striscione con questa scritta centinaia di donne e ragazze venute da tutta Italia stanno manifestando oggi a Roma "contro la violenza maschile". Il corteo, organizzata dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche in vista della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del prossimo 25 novembre, è partito da piazza Esedra e arriverà a piazza Navona attraversando le vie del centro della capitale. Le manifestanti protestano anche contro il ddl sulla prostituzione promosso dal ministro Carfagna e il progetto di scuola del ministro Gelmini. In fondo al corteo, composto da femministe, lesbiche, trans e studentesse universitarie, marciano anche gruppi di manifestanti misti di uomini e donne. Tra gli striscioni, le scritte "Cenerentola, Biancaneve e Barbablù c'erano una volta...e adesso non li vogliamo più", "Nella casa del 'Mulino' si nasconde l'assassino", "Ma non lo puoi usare solo per pisciare?".

(22/11/08) 


Roma 22 novembre: Con le “Sommosse” in piazza contro la violenza alle donne

— Inviato da flat @ 22:06
da www.deltanews.it/

(Roma) Sovversive, gioiose, rabbiose, le Sommosse femministe e lesbiche - questo il nome che si sono date dallo scorso gennaio - domani scenderanno nelle strade della capitale per la manifestazione nazionale contro la violenza alle donne. Sarà una manifestazione che in continuità con quella del 25 novembre scorso rifiuta ogni tipo di compromesso, simbolo, bandiera o partito politico; sarà completamente auto- organizzata dal basso, da collettivi, realtà e  associazioni che compongono la rete nazionale della FLAT, l’assemblea nazionale di femministe e lesbiche nata in seguito alla manifestazione dello scorso anno che aveva portato in piazza più di 150 mila donne.  Sono militanti instancabili e intransigenti alle prese con un lavoro e politico permanente che non merita mai il dovere delle cronache ma che pone come centralità la libertà e l’ autodeterminazione della donna e dei soggetti G.B.L.T (gay, bisessuali, lesbiche, trans)
 (Continua)

Giornata mondiale contro la violenza alle donne, in piazza a Roma previste 150mila manifestanti

— Inviato da flat @ 21:14

21 novembre 2008
da siciliainformazioni.com                  

La violenza alle donne fa rima con casa: 6.271.000 italiane hanno o hanno subito dal partner violenze fisiche, sessuali o psicologiche. Si tratta, spesso, di violenze ripetute (fra 2 e 10 episodi per il 46,1 pe rcento): le violenze più gravi riguardano 1.572.000 donne, nel 95,9 per cento dei casi è violenza fisica, ma è frequente che sia accompagnata anche da quella sessuale. Non solo. Ben 2.077.000 donne per l'Istat sono state oggetto di stalking da parte di ex fidanzati o ex mariti, succubi di comportamenti persecutori (dalle telefonate agli appostamenti, dalle minacce alle e-mail) che impediscono loro di mettere definitivamente il punto ad una storia d'amore ormai finita.
 
Fra pochi giorni, il 25 novembre, si celebrerà la Giornata internazionale contro la violenza alle donne. Contro un fenomeno che in Italia è ancora molto esteso (oltre 14 milioni le donne hanno subito violenza fisica, sessuale, psicologica nel corso della vita) e che si consuma, spesso, fra le mura domestiche domani, 22 novembre, la Rete nazionale di femministe e lesbiche scenderà in piazza a Roma: un corteo si snoderà lungo le vie del centro a partire dalle 14 da Piazza della Repubblica per giungere a Piazza Navona. L'obiettivo è di replicare il successo dello scorso anno quando scesero in piazza per l'occasione circa 150mila manifestanti.
 (Continua)

Violenza donne, domani in piazza a Roma _ da ansa

— Inviato da flat @ 21:13
Venerdì 21 Novembre 2008 17:18
Adesioni da tutta Italia alla manifestazione delle donne in programma domani pomeriggio, a Roma, contro la violenza maschile. Un'iniziativa organizzata dalla Rete nazionale di femministe e lesbiche. Le manifestanti arriveranno nella capitale con treni e pullman (una quarantina quelli programmati al momento) provenendo da tante citta' italiane: da Palermo a Trento, da Venezia a Catania, Perugia, Firenze. L'obiettivo delle organizzatrici e', almeno, di replicare il successo dello scorso anno quando scesero in piazza in questa stessa occasione circa 150 mila manifestanti. Con la manifestazione, le donne vogliono protestare anche contro il ddl sulla prostituzione a firma del ministro Carfagna (''criminalizza le prostitute ed impone regole di condotta per tutte; invece siamo tutte indecorosamente libere'') e il progetto di scuola del ministro Gelmini (''autoritario e razzista''). L'appuntamento e' alle 14 a piazza della Repubblica. Il corteo arrivera' a Piazza Navona, attraversando le vie del centro. Li' e' prevista una festa. Nessun palco accogliera' il corteo: solo un camion lungo il percorso sara' a disposizione per interventi liberi. (ANSA).

Indecorose e libere domani tutte in piazza a Roma

— Inviato da flat @ 19:32

da www.liberazione.it

Femministe e lesbiche dicono basta alla violenza maschile. Che nell'80% dei casi avviene in casa, ed è in aumento

Flash mob in Campidoglio per la manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne ...

Monica Pepe
Siamo di nuovo qui, un anno dopo, a rilanciare la manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne. Ancora più dello scorso anno, l'appuntamento di domani è frutto di un percorso politico intenso a cui partecipano oltre 500 donne in tutta Italia, la rete femminista e lesbica delle Sommosse.
I dati sono peggiorati rispetto a quelli del 2007. Le violenze in famiglia sono aumentate dal 12 al 25 per cento e le donne sono sempre le prescelte.
Con la manifestazione dello scorso anno, a cui hanno partecipato 150mila donne, abbiamo detto alcune cose che non riuscivano a emergere: che la violenza ha un nome e un sesso, è maschile. Che gli stupri e gli assassinii di donne avvengono nell'80 per cento dei casi in famiglia e il 95per cento delle violenze non vengono denunciate perché ancora oggi profondamente codificate a livello sociale come una "vergogna" per le donne che le subiscono.

 (Continua)

SPOSE MALMENATE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

— Inviato da flat @ 16:33

Giovedi 20 Novembre 2008 :: ore 13:47 Roma.

Vestite da spose malmenate contro la violenza sulle donne Spose malconce e sanguinanti. Così travestite un gruppo di attiviste dell’assemblea romana di femministe e lesbiche si è presentato pochi minuti fa sulle scale del Campidoglio per ribadire che la violenza contro le donne e le lesbiche è un problema enorme, che non si può affrontare come una questione di ordine pubblico. Secondo i dati dell’Istat, infatti, poco meno del 70 per cento delle violenze avvengono in famiglia. A compierle sono soprattutto mariti, compagni ed ex. Il consiglio d’Europa, due anni fa, ha pubblicato una ricerca secondo la quale la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni in tutto il mondo è la violenza domestica.

Le attiviste hanno invitato tutte alla manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne che si terrà a Roma questo sabato [22 novembre].

Tutte le informazioni si trovano all’indirizzo flat.noblogs.org. 

(da http://www.carta.org/news/63125)

PER VEDERE LE ALTRE FOTO DELL'AZIONE ROMANA vai ai link:

http://roma.repubblica.it/multimedia/home/3750163

ttp://www.eidonpress.com/index.php?url=storia.php&id=25137

 


INDECOROSE e LIBERE da www.proletaria.it

— Inviato da flat @ 15:14
Manifestazione nazionale contro la violenza maschile alle donne

sabato 22 novembre ore 14.00 Piazza Repubblica

di Monica PERUGINI
Il 22 novembre si terrà a Roma la manifestazione nazionale contro la violenza maschile alle donne

: l'anno scorso oltre 150.000 siamo scese in piazza per ricordare che la violenza maschile è la prima causa di morte e di lesioni permanenti per le donne: in Italia come nel resto del mondo. La violenza contro le donne ha molte facce: uccisioni, stupri dentro e fuori le mura domestiche e nelle strade, prevaricazioni nel mondo del lavoro, disoccupazione, licenziamenti, bassi salari e precarietà.

Nel mondo del lavoro dipendente, infatti, sono le donne a rappresentare l'aspetto più deboli per il capitale e i suoi alleati: il taglio dei finanziamenti agli enti locali, la progressiva chiusura e privatizzazione dei servizi pubblici (dalle scuole per l'infanzia, alle mense, ai trasporti), la devastazione della scuola pubblica con i conseguenti tagli a danno di tempo pieno, sostegno e integrazione culturale voluta dalla Legge Gelmini, così come la mostruosità rappresentata dal ddl Carfagna e dalle norme di contorno, insieme alla precarietà nel mondo del lavoro che colpisce innanzitutto le donne, rappresentano le tappe di un progetto politico che contrasta il principio di autodeterminazione delle donne, cittadine e immigrate, tutte accumunate dalla appartenenza alle classi sociali meno abbienti e più sfruttate..
 (Continua)

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