Fuori da ogni dibattito e polemiche, facile strumentalizzazione in campagna elettorale, LE VIOLE scelgono di dire ed esserci sul fare: un banchetto in diversi comuni messinesi (Villafranca Tirrena dove abbiamo lo sportello antiviolenza, Barcellona P. G., Milazzo e Capo d'Orlando) che richiami sulle violenze di genere.
Un banchetto informativo e di sostegno del centro, che se è aperto è solo per la volontà de LE VIOLE.
Saranno distribuite piantine di violette, a contributo libero, per autofinanziare lo sportello.
(Continua)
NO MIMOSE MA VIOLE.
PISA
6 MARZO_ORE 21 _“Dal Movimento per la Legge 194 alla sua messa in discussione”
7MARZO_ORE 21 _“Aspetti giuridici, medici e applicazione della Legge 194” (Continua)
MANTOVA
7 MARZO_ORE 16,30_PRESIDIO+RACCOLTA FIRME_PIAZZA MANTEGNA
8 MARZO_tutte a Bologna!(partenza ore 12,03 da stazione ff.ss) (Continua)
NAPOLI
7 MARZO
ORE 21_CONCERTO_PIAZZA SAN DOMENICO MAGGIORE
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8 MARZO
ORE 10_MANIFESTAZIONE_PIAZZA DANTE
ORE 17 ASSEMBLEA "LE DONNE NELLE LOTTE"_CSOA OFFICINA 99
ORE 22,30_FESTA_CSOA OFFICINA 99 (Continua)
MILANO
8 MARZO_ORE 14,30_CORTEO DA LARGO CAIROLI
8 MARZO_ORE 15_nei dintorni dell'Esselunga di Via Papiniano (Continua)
BOLOGNA
ORE 15_PIAZZA XX SETTEMBRE
ORE 15_ATLANTIDE (PORTA S.STEFANO) (Continua)
BRESCIA
7 MARZO_ORE 17,30_PRESIDIO DAVANTI L'ESSELUNGA DI VIA MILANO
8 MARZO_ORE 15_PIAZZA DUOMO (Continua)
Tra la festa il rito e il silenzio... scegliamo la lotta!
Il 23 e 24 febbraio in più di 400, femministe e lesbiche, ci siamo
incontrate a Roma per dare un seguito al percorso nazionale iniziato con la
manifestazione del 24 novembre contro la violenza maschile sulle donne.
Due giorni in cui i nostri desideri, le nostre differenze e le nostre idee
ed
elaborazioni politiche si sono incontrate per dare sostanza
all'affermazione della nostra autodeterminazione.
Abbiamo discusso insieme delle strategie di resistenza e trasformazione del
mondo che abitiamo e delle pratiche che intendiamo agire per fermare la
violenza maschile che si manifesta in varie forme: quella che avviene in
famiglia, quella delle istituzioni e delle leggi che espropriano e
controllano i nostri corpi, del sistema economico che precarizza le nostre
esistenze, della cultura e della formazione che ci educa alla passività e
alla subalternità, dell'eterosistema che costringe i nostri desideri e
le nostre relazioni all'interno del modello unico
dell'eterosessualità.
Abbiamo discusso di spazio pubblico, della sua presunta neutralità e della
necessità di riappropriarci di tutti gli spazi con la nostra pratica
collettiva e autodeterminata.
Abbiamo parlato dell'accesso e della riappropriazione da parte delle
donne delle tecnologia e dei mezzi di comunicazione, tramite l'utilizzo
del free-software.
Abbiamo parlato di razzismo, cercando di partire da noi per esplorare la
complessità del rapporto con l'altra, anche alla luce dei nostri
privilegi, sottolineando che non possiamo dirci autodeterminate se a tutte,
e quindi anche alle donne migranti, non vengono garantiti quei diritti che
rivendichiamo e riteniamo minimi per la nostra esistenza.
Il sommovimento femminista e lesbico ha espresso la necessità di altri
momenti di confronto e discussione, nonchè di proseguire il percorso
comune facendo vivere le nostre elaborazioni negli prossimi
appuntamenti che verranno costruiti:
• un presidio il 4 marzo sotto il Tribunale di Bologna per un processo
per stupro;
• un presidio il 5 marzo sotto la sede della Corte di cassazione a Roma
per solidarietà alle donne che hanno denunciato per stupro un medico
anestesista;
• presidio il 18 marzo a Perugia, sotto il tribunale dove si terrà
l'udienza preliminare per l'uccisione di Barbara Cicioni da parte del
marito;
• una manifestazione nazionale a maggio in una città del sud contro
la violenza maschile nelle sue varie forme;
• due giorni di discussione nazionale forse nel mese di giugno;
• una campagna nazionale per l'autodeterminazione e la libertà delle
donne e delle lesbiche che si articolerà attraverso le proposte discusse
dai vari gruppi tematici e l'assemblea ha accolto la campagna
"Obiettiamo gli obiettori", che ogni territorio sceglierà poi di
articolare eventualmente come vuole.
territoriale che rilanci la lotta per l'autodeterminazione,
manifestando con lo striscione comune:
Esprimiamo un forte e chiaro no alla strumentalizzazione a fini elettorali dell'8 marzo da parte di cgil cisl e uil, organizzazioni che sostengono politiche familiste e di controllo sui corpi e a cui non deleghiamo l'espressione del nostro pensiero e delle nostre pratiche politiche.
Assemblea nazionale di femministe e lesbiche
Roma, 24 febbraio 2008
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